Inizia la campagna ... l'Impero è in fiamme e nella Città dei Dannati la lotta per la malapietra imperversa .... di seguito i resoconti delle battaglie:
***************************************************************************************************************************************
Uno scontro entusiasmante si è svolto ieri tra le rovine della città dei
dannati. I macellai di Ludmilla la sanguinaria hanno avuto a che fare
con l'Ira di Grugny.
Ma andiamo con ordine. Ludmilla, assieme a due
suoi fidati reietti, stavano ispezionando alcuni edifici, il resto della
banda era a qualche isolato di distanza ma tutti erano alla ricerca di
malapietra.
Tutto procedeva per il meglio quando spuntano dalla
strada, emersi come diavoli dalle nebbie, una banda di risoluti nani,
capitanati da Nicodemo, un nobile famoso per la sua forte fibra.
I
nuovi arrivati videro immediatamente l'attonito reietto di nome
Redcliff, in cima ad una torre diroccata, e qualche istante più tardi,
Nicodemus sbraitò alcuni ordini, fiducioso del forte vantaggio che aveva
sulle vili creature della notte.
Mentre conduceva un folto gruppo di
guerrieri verso il centro del quartiere, il suo ingegnere e Frodo
l'halfling mercenario, presero a bersagliare Redcliff con scarsi
risultati.
Molto poco riusci a fare Ludmilla a parte correre, ancora
sbalordita dall'attacco, mentre Redcliff cercava di rispondere al fuoco
avversario. L'altro reietto vista la situazione, decise di mantenere un
basso profilo, rintanandosi sulla torre per tutto lo scontro.
I nani
caparbiamente, continuarono a bersagliare il reietto con chi era in
grado di farlo e mastro Nicodemo avanza lentamente con il suo seguito.
Lanciando
un urlo di rabbia, la vampira riuscì ad attirare l'attenzione del resto
dei suoi scagnozzi, che accorsero in massa al richiamo. Infatti, alla
destra dei nani, sbucò da un vicolo un gruppo da incubo, formato da
morti viventi, mangiatori di cadaveri noti come ghoul e il terzo
reietto, munito di una letale alabarda.
Dopo qualche secondo passato a
riorganizzarsi, le bande, stanche del temporeggiare passarono a menar
le mani. Il primo a caricare a testa bassa uno zombie fu Furio, lo
sventratore; purtroppo il suo impeto non era sufficiente a dare l'eterno
riposo alla mostruosità che gli si parava davanti. Poi fu il turno
degli zombi, condotti dal Reietto con alabarda noto come "Igor". Ne
nacque un violento scontro, in cui il coraggioso Furio venne sopraffatto
dai i vili non morti e uno delle giovani Barbe corte svenne a causa
delle ferite. La situazione si stava mettendo male per i nani, oltre a
questo dal vicolo davanti a loro erano emersi anche due lupi zombie e il
necromante.
Decisi di vendicare la morte di Furio, molti della banda
caricarono la banda di Ludmilla. Frodo con il suo fidato arco, riuscì a
colpire con efficacia Redcliff che atterrò sopra un cumulo di macerie.
Con i loro martelli di fattura eccezionale, i nani riuscirono a sferrare
dei colpi devastanti ai maledetti non morti, facendo schiantare al
suolo ben tre zombie.
Dinnanzi ad una tale dimostrazione di forza, Ludmilla mise l'orgoglio da parte e ordinò la ritirata generale.
Nonostante
la grossa perdita, Nicodemo e i suoi nani riescono a recuperare ben
quattro pezzi di mala pietra e salvano dei poveri sventurati tenuti in
ostaggio all'interno di un edificio. Con il denaro ricavato, ingaggiano
un nuovo sventratore, sperando che non li abbandoni presto.
Ludmilla
dal canto suo, ne esce relativamente bene, visto che nessuno dei membri
è deceduto (o quanto meno inutilizzabile) e recupera due pezzi di mala
pietra. Decide inoltre, di acquistare un paio di portafortuna.
***************************************************************************************************************************************
- VIA DI QUI OMINI, PRIMA KE VI PRENDA A CALCI DOVE NON ZBATTE IL ZOLE! -
gridò il muso duro, agitando il pungo, alla banda in fuga. - Kome zono
andato kapo? - disse poi al grosso orco alle sue spalle che rispondeva
al nome di Zquarto.
- Ztai migliorando. Kontinua Kozi!
Zquarto si guardò attorno, i suoi ragazzi si erano comportati bene e stranamente non si erano azzuffati. Troppo.
-
Kapo c'è qualkoza laggiù - esclamò un orco indicando le rovine di un
piccolo edificio. L'insegna sbilenca raffigurava arco e faretra. Zquarto
sfoderò un sorriso a 9 denti, molti li aveva persi durante le
scazzottate, e si incamminò seguito dai suoi. - Tu - abbaiò indicando un
goblin, - entra - ordinò.
Il goblin, che arrivava a malapena al
ginocchio del grosso orco, non osò nemmeno alzare gli occhi e spalancò
la porta. - Vai a vedere koza c'è, zu zu.
Dopo un paio di minuti il goblin tornò, aveva con se tre splendide balestre. Il sorriso di Zquarto non era mai stato così largo.
***************************************************************************************************************************************
Aristide camminava sovrappensiero tra le strade della città, e ripensava
a quanto detto poco prima ai suoi ragazzi, a come aveva cercato di
instillare in loro il fuoco che lo pervadeva.
Il suo Signore lo aveva incaricato di divulgare nel mondo dei mortali le sue leggi e di elargire le sue benedizioni.
Ma viaggiare per l'impero con il suo circo ed i suoi spettacoli circensi oramai non bastava più.
Serviva
qualcosa di più ambizioso, avrebbe dovuto perseguire i suoi sogni di
grandezza e passare dagli spettacoli di intrattenimento da strada a
delle vere e proprie rappresentazioni teatrali.
Solo così avrebbe
potuto raggiungere tutti i luoghi dell'impero ed arrivare anche alle
casate maggiori, ma per farlo necessitava di attori capaci, non delle
semplici comparse di cui oggi disponeva, doveva trovare una stella che
riuscisse a dare alle sue opere il giusto impulso, che riuscisse ad
interpretare e capire fino in fondo i suoi personaggi.
Eppure ora si
ritrovava a camminare al buio tra le strade malfamate della città dei
dannati, circondato dai suoi figli, nipoti e sottoposti che cercavano
incessantemente qualche pezzo di malapietra per arrotondare gli incassi.
Proprio
quando stava per avere l'ennesima ispirazione per un'opera teatrale, si
accorse che in lontananza c'erano dei movimenti e d'istinto portò la
mano all'elsa della spada.
Stava per estrarre la lama quando qualcosa lo fermò, un movimento, anzi un modo di muoversi che lo lasciò estasiato.
In
lontananza c'era quello che cercava. Un angelo o forse un demone si
muoveva con sinuosa grazia ed al contempo comandava con piglio
autorevole le losche figure che aveva intorno e che in confronto si
muovevano con sgraziata goffaggine.
Estasiato da questa visione,
senza rendersene conto, aveva continuato ad avanzare, a tal punto che si
fermò solo quando si rese conto di essere stato visto.
Solo ora
comprendeva il suo errore, le figure a cui non aveva dato importanza
erano in realtà ghoul, zombi e reietti comandati con rigore dal suo
angelo, un vampiro.
Oramai era tardi per evitare lo scontro, ma non
per reclutare quella che sarebbe stata la punta di diamante tra i suoi
attori, doveva essere sua.
Aristide chiamò immediatamente a se i suoi figli prediletti, Ugo ed Ercole, seguiti dai suoi nipoti Darix e Wiorix.
“Ragazzi, siamo finalmente ad una svolta”, Ercole ed Ugo si guardarono pensierosi vedendo la strada dritta ma come al solito non parlarono. “Vedete
quell'angelo giù in fondo ? La dobbiamo ingaggiare, pertanto
catturatela integra. Non un graffio. Intesi ? Del resto della marmaglia
che la segue fatene ciò che volete”.
Come al solito quattro paia di occhi maligni lo fissarono furbescamente e si dileguarono tra le ombre.
Non
mancò poco che rumori di lotta echeggiarono tra i vicoli e vide Ugo
abbattere un lupo che arrivava in corsa, mentre dall'altro lato Ercole
avanzava tra i nemici come se camminasse tra bambinetti indifesi,
lasciando dietro di sé una scia di cadaveri scomposti.
“Ci siamo”
pensò, Ercole era di fronte al suo angelo, circondato da altre figure,
ma ora avrebbe potuto rapirla e sarebbero potuti tornare al circo con il
bottino più ambito.
Eppure qualcosa non andava, Ercole non si
muoveva. Maledetto idiota. Il Signore del disfacimento aveva elargito le
sue benedizioni con parsimonia e senza equità, i suoi figli erano la
forza impersonata, i suoi nipoti l'intelligenza, ma mai una volta che
gli uni o gli altri portavano a compimento un compito senza che lui
dovesse intervenire.
Resosi conto del pericolo di perdere la sua
preda, Aristide avanzò velocemente verso la mischia per sbloccare la
situazione, ma nel momento in cui era arrivato a poco più di un metro
dal suo angelo, quest'ultimo con estrema grazia si dileguava tra le
ombre e fuggiva.
Disdetta.
“Questa non è stata la serata giusta, ma ora so che in città c'è ciò che cerco e prima o poi sarà mia!” penso Aristide raggruppando i suoi uomini e dirigendosi nuovamente verso i tendoni del circo.
***************************************************************************************************************************************
Riccardo si teneva il braccio colpito dalla freccia accasciandosi al
suolo, mentre Roberto uno degli smargiassi si prendeva un dardo nella
schiena. "Dannazione!" Sbraitò Goffredo da Pianza, "Questi giostrai sono
dei tiratori di una caratura migliore della nostra!". Il suo sguardo
finì sul corpo del capitano Pallazzo, e da quanto poteva vedere da dove
si trovava non sembrava che si muovesse, una freccia l'aveva raggiunto
ed era piombato al suolo come un mucchio di stracci.
Nelle taverne
era solito sentir vociferare riguardo la codardia dei Tileani...
normalmente il buon Goffredo avrebbe risposto a tali accuse con un bell
"sciacqua-denti", come lo si chiamava dalle sue parti, ma in quella
situazione non trovava altre alternative.
Ordinò la ritirata.
Recuperati
i corpi esanimi dei compagni, si diedero alla fuga, e scoprirono
purtroppo che Enrico Pallazzo non avrebbe più millantato le sue doti di
tiratore.
Riccardo Pucini venne portato all'accampamento da alcuni
uomini, la sua ferita l'avrebbe costretto a rimanere a riposo per
qualche tempo, mentre Goffredo, Vittorio Fornese e Jan Luke, un
rinnegato dei reami pieno di iniziativa cercarono tra le rovine le tanto
agognate malapietre.
La sera si erano riuniti alla taverna di
Brigansburg per decidere sul da farsi; i dardi superbi, da sempre fedeli
allo scomparso Pallazzo, erano dell'idea di tornarsene in patria.
Questo non fece che rabbuiare ancor di più lo spirito della banda,
mentre bevevano qualche coppa del vino del reickland (per nulla
comparabile a quello della Tilea).
Esasperato, Goffredo colpì con un
pugno il tavolo della locanda, "Non me ne importa nulla della morte di
quel borioso di Enrico!" Molti risposero all'affermazione mostrando
facce sconvolte, alcuni estrassero i pugnali pronti a spargere sangue
per quell'insulto.
"Sapeva benissimo a cosa andavamo incontro e ne ha
pagato le conseguenze! Questo non significa che dobbiamo arrenderci
proprio adesso..." mestamente scosse la testa "No... questo posto non ha
capito ancora con chi ha a che fare."
Una luce di bieca cupidigia gli apparve negli occhi
"Niente può frapporsi tra un tileano e il suo oro"
***************************************************************************************************************************************
Tutto è cominciato quando quei maledettissimi mercanti hanno cominciato a
fare tutte quelle storie per una coppia di pistole, a quel punto capii
che volevano solo il mio oro e pure tanto, quindi sguinzagliai la banda
per acquisire informazioni su una zona poco battuta dove avrei trovato
molta malapietra, che mi avrebbe permesso di ricavare la giusta quantità
di corone per accontentare quei ladroni.
Furio mi disse che aveva
trovato un gruppo di case che avrebbe fatto al caso nostro, ma c'èra un
piccolo problema un altra banda lo stava già battendo; dissi che sarà
mai sbarazziamoci di loro e prendiamo le nostre pietruzze.
Il mio
ottimismo svanì quando vidi di che cosa si trattava...... non
morti....... di nuovo, ciò significava una sola cosa un altro vampiro
che ci avrebbe massacrato , ma ormai era troppo tardi ci avevano
scoperto, bisognava combattere.
Decisi ordunque di dividerci, io
krazy, frodo e una barbacorta attaccavamo dal lato destro, Archimede,
Furio 2°, Han Solo e due barbe corte reggevano il lato sinistro, così
facendo il vampiro avrebbe massacrato solo mezza banda.
Lo scontro è
iniziato con molta cautela da entrambe le parti, noi per ovvi motivi
attendevamo, sia per l'esiguo numero dei componenti della banda, sia per
la scarsa mobilità, ma i non morti perchè esitavano?
Fortunatamente
il nostro schieramento ha neutralizzato il loro necromante l'unico
dotato di arco, ma non è che i nostri tiratori si siano fatti valere,
Frodo aveva portato le frecce di gomma del nipote, mentre archimede dopo
aver atterrato ripetutamente uno zombi ha verso la fine dello scontro
eliminato una di quelle creature immonde.
La battaglia raggiunge
l'apice con lo scontro corpo a corpo dapprima sul lato sinistro con
Furio, han Solo e due barbe corte che si sono fatti mettere fuori
combattimento da due ghoul e la vampira, ma si sono portati a casa un
lupo nero, uno zombi e un reietto. Dal lato destro ormai sguarnito della
vampira noi caricavamo un gruppo di zombi e ghoul, guidati da un
reietto, quest'ultimo due zombi e un ghoul soccombevano sotto i nostri
colpi, ma erano ancora tanti e nel momento in cui sembrava ci stessero
per sopraffare la vampira ha urlato la ritirata e sono spariti da dove
sono arrivati. Fortunatamente siamo rimasti tutti illesi e abbiamo
trovato come era da pronostico ben 5 malapietre, che prontamente sono
state vendute per un totale di 90 corone. A quel punto quei ladroni dei
mercanti non hanno potuto negarmi la coppia di pistole che cercavo.
Ho
voluto personalmente ringraziare Flint un giovane barbacorta che si è
fatto valere sul campo di battaglia, insrendolo nello stato maggiore
della banda, il ragazzo promette bene, naturalmente il suo posto è stato
preso da un altra barbacorta.
***************************************************************************************************************************************
Nel silenzio del crepuscolo, la campana del circo suonò il terzo lugubre
rintocco, nel momento stesso in cui Aristide iniziava la Sua omelia.
“Padre
Nurgle, accetta le salme di questi due compagni, che hanno vissuto
secondo il tuo credo. Fa che queste due carcasse siano divorate dai
vermi della terra e rinascano nella tua decadenza come fedeli
servitori.”, e così facendo gettò sul fondo della fossa una manciata di
terra, imitato dalla compagine del circo.
Durante la cena, Aristide continuava a pensare a quanto accaduto il giorno prima.
“Maledette bestie!” sbraitò sbattendo il pugno sul tavolo.
Un
silenzio imbarazzante avvolse la stanza e tutta la compagine fissò il
capo circo in attesa di ulteriori sfoghi. Eppure Aristide non diceva
nulla, era piombato in uno di quei cupi momenti in cui era preferibile
far finta che non esistesse, e così fecero tutti.
“Non ho valutato
tutte le conseguenze e la mia inettitudine mi ha fatto perdere due
preziose risorse” pensava meditabondo “eppure il piano, seppur
improvvisato aveva dato i suoi frutti. Abbiamo abbattuto immediatamente
tre creature, ed avevamo ripristinato una sorta di equilibrio contro
quella massa di pelo, zanne e corna che ci si stava riversando contro.
Cosa diavolo è andato storto? Forse quei mezzi cavalli avevano nel
sangue qualche antenato mulo. Testardi fino all'inverosimile”.
“Signore tutto a posto?” una voce gracchiante distolse Aristide dai suoi pensieri.
Guardò la fonte di quel fastidioso rumore e si accorse che il suo tuttofare sopravvissuto lo guardava con aria interrogativa.
“Certamente!
Stavo solo valutando i fatti di ieri, e state tranquilli che la
prossima volta, i conti li faremo prima e non ci saranno errori di
sorta!”, e così facendo trangugiò la coppa di vino che aveva davanti a
sé e batté nuovamente il pugno sulla tavolaccia su cui stavano
mangiando. “Ora basta! Dobbiamo festeggiare! Due nosri compagni sono
ascesi al cospetto dell'Immondo! Ai caduti!” e così dicendo si fece
versare nuovamente un'altra coppa di vino.
***************************************************************************************************************************************
Finalmente troviamo una stamberga piena di malapietra ma quando stiamo
per mettere le mani sul bottino eccoti apparire una banda di tileani
Miraglianesi, ne nasce una colluttazione e le buschiamo pure perdendo il
nostro Han Solo, finiamo di ripulire la zona ma...... chi cavolo doveva
fare la guardia al tesoro? così abbiamo perso la stamberga e il tesoro.
Per
cercare di ritrovarla attraversiamo il territorio di quei simpaticoni
dei circensi quindi dico "Ragazzi correte più che potete e cercate di
arrivare dall'altra parte" ma aimè ci intercettano e ne nasce una guerra
all'ultimo sangue sembrava che andasse tutto bene per noi con molti
nemici fuori combattimento quando perdiamo il nostro Archimede piantato
come un paletto da un bruto la partita volgeva ancora a nostro vantaggio
e mancavano ancora pochi passi per attraversare la zona quando una voce
si leva dai miei : "hei capo siamo in ritardo per vedere la partita di
blood bowl " ne segue un fuggi fuggi generale per tornare a casa......
che branco di deficenti. Lord Nicodemo
***************************************************************************************************************************************
Il buon umore serpeggiava tra i pelleverde mentre attraversavano le strette vie della città dannata.
- Kapo omi-morti zono ztati deboli!! - esclamò Quello Nuovo sorridendo.
- Zi novellino ma hai vizto ke zventole le donne zemi-morte? - rispose Zauro sorridendo
- Mai quanto femmine nostre - urlò il gigantesco ogre che da poco si era unito ai Zquartozi
Zquarto
avanzava in testa, silenzioso come sempre, quando ad un tratto avvertì
un odore familiare nell'aria... - Omi zono qui. Preparatevi pezzi di
zterco!
Era sera. La banda festeggiava la vittoria riunita
intorno al fuoco, mangiando del coniglio e bevendo della birra....tutti
tranne il Capo.
Zquarto si trovava sull'edificio più alto della
piazza osservando con entusiasmo le luci in lontananza e le figure che
si muovevano con destrezza e agilità. - Ah...adoro il cirko! Zempre
bello! - sospirò.
***************************************************************************************************************************************