lunedì 8 gennaio 2018

lunedì 9 gennaio 2017

Lista Squadre Iscritte Campionato BloodBowl 2017!

Finalmente la lista delle squadre che si contenderanno la vittoria del campionato 2017!!

NomeNome TeamRazza
MatteoGurnisson's GrudgesNani
LuisBlack HolesAmazzoni
IgorLimoniElfi Pro
GiulioTupua WheroOgre
Federico FrenzyQuetza LoackerUomini Lucertola
DavidThe HordeOrchi
GiuseppeStricut's Iron RatsSkaven
FilippoRamaioli IncrostatiHalflings
JacopoHashut's DefiersNani del caos
GiovanniTunnicieddo's NightmareElfi Oscuri
OmarMomaroni's LizardsUomini Lucertola
DanieleThe Walking DeadNon-Morti

A breve la lista delle giornate!

venerdì 23 dicembre 2016

Finalmente inizierà a breve il nuovo campionato della stagione 2017!
a breve la lista completa delle squadre inscritte!









sabato 5 marzo 2016

Campagna Mordheim 2016: i primi report!

Inizia la campagna ... l'Impero è in fiamme e nella Città dei Dannati la lotta per la malapietra imperversa .... di seguito i resoconti delle battaglie:

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Uno scontro entusiasmante si è svolto ieri tra le rovine della città dei dannati. I macellai di Ludmilla la sanguinaria hanno avuto a che fare con l'Ira di Grugny.
Ma andiamo con ordine. Ludmilla, assieme a due suoi fidati reietti, stavano ispezionando alcuni edifici, il resto della banda era a qualche isolato di distanza ma tutti erano alla ricerca di malapietra.
Tutto procedeva per il meglio quando spuntano dalla strada, emersi come diavoli dalle nebbie, una banda di risoluti nani, capitanati da Nicodemo, un nobile famoso per la sua forte fibra.
I nuovi arrivati videro immediatamente l'attonito reietto di nome Redcliff, in cima ad una torre diroccata, e qualche istante più tardi, Nicodemus sbraitò alcuni ordini, fiducioso del forte vantaggio che aveva sulle vili creature della notte.
Mentre conduceva un folto gruppo di guerrieri verso il centro del quartiere, il suo ingegnere e Frodo l'halfling mercenario, presero a bersagliare Redcliff con scarsi risultati.
Molto poco riusci a fare Ludmilla a parte correre, ancora sbalordita dall'attacco, mentre Redcliff cercava di rispondere al fuoco avversario. L'altro reietto vista la situazione, decise di mantenere un basso profilo, rintanandosi sulla torre per tutto lo scontro.
I nani caparbiamente, continuarono a bersagliare il reietto con chi era in grado di farlo e mastro Nicodemo avanza lentamente con il suo seguito.
Lanciando un urlo di rabbia, la vampira riuscì ad attirare l'attenzione del resto dei suoi scagnozzi, che accorsero in massa al richiamo. Infatti, alla destra dei nani, sbucò da un vicolo un gruppo da incubo, formato da morti viventi, mangiatori di cadaveri noti come ghoul e il terzo reietto, munito di una letale alabarda.
Dopo qualche secondo passato a riorganizzarsi, le bande, stanche del temporeggiare passarono a menar le mani. Il primo a caricare a testa bassa uno zombie fu Furio, lo sventratore; purtroppo il suo impeto non era sufficiente a dare l'eterno riposo alla mostruosità che gli si parava davanti. Poi fu il turno degli zombi, condotti dal Reietto con alabarda noto come "Igor". Ne nacque un violento scontro, in cui il coraggioso Furio venne sopraffatto dai i vili non morti e uno delle giovani Barbe corte svenne a causa delle ferite. La situazione si stava mettendo male per i nani, oltre a questo dal vicolo davanti a loro erano emersi anche due lupi zombie e il necromante.
Decisi di vendicare la morte di Furio, molti della banda caricarono la banda di Ludmilla. Frodo con il suo fidato arco, riuscì a colpire con efficacia Redcliff che atterrò sopra un cumulo di macerie. Con i loro martelli di fattura eccezionale, i nani riuscirono a sferrare dei colpi devastanti ai maledetti non morti, facendo schiantare al suolo ben tre zombie.
Dinnanzi ad una tale dimostrazione di forza, Ludmilla mise l'orgoglio da parte e ordinò la ritirata generale.

Nonostante la grossa perdita, Nicodemo e i suoi nani riescono a recuperare ben quattro pezzi di mala pietra e salvano dei poveri sventurati tenuti in ostaggio all'interno di un edificio. Con il denaro ricavato, ingaggiano un nuovo sventratore, sperando che non li abbandoni presto.

Ludmilla dal canto suo, ne esce relativamente bene, visto che nessuno dei membri è deceduto (o quanto meno inutilizzabile) e recupera due pezzi di mala pietra. Decide inoltre, di acquistare un paio di portafortuna.

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- VIA DI QUI OMINI, PRIMA KE VI PRENDA A CALCI DOVE NON ZBATTE IL ZOLE! - gridò il muso duro, agitando il pungo, alla banda in fuga. - Kome zono andato kapo? - disse poi al grosso orco alle sue spalle che rispondeva al nome di Zquarto.
- Ztai migliorando. Kontinua Kozi!
Zquarto si guardò attorno, i suoi ragazzi si erano comportati bene e stranamente non si erano azzuffati. Troppo.
- Kapo c'è qualkoza laggiù - esclamò un orco indicando le rovine di un piccolo edificio. L'insegna sbilenca raffigurava arco e faretra. Zquarto sfoderò un sorriso a 9 denti, molti li aveva persi durante le scazzottate, e si incamminò seguito dai suoi. - Tu - abbaiò indicando un goblin, - entra - ordinò.
Il goblin, che arrivava a malapena al ginocchio del grosso orco, non osò nemmeno alzare gli occhi e spalancò la porta. - Vai a vedere koza c'è, zu zu.
Dopo un paio di minuti il goblin tornò, aveva con se tre splendide balestre. Il sorriso di Zquarto non era mai stato così largo.

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Aristide camminava sovrappensiero tra le strade della città, e ripensava a quanto detto poco prima ai suoi ragazzi, a come aveva cercato di instillare in loro il fuoco che lo pervadeva.
Il suo Signore lo aveva incaricato di divulgare nel mondo dei mortali le sue leggi e di elargire le sue benedizioni.
Ma viaggiare per l'impero con il suo circo ed i suoi spettacoli circensi oramai non bastava più.
Serviva qualcosa di più ambizioso, avrebbe dovuto perseguire i suoi sogni di grandezza e passare dagli spettacoli di intrattenimento da strada a delle vere e proprie rappresentazioni teatrali.
Solo così avrebbe potuto raggiungere tutti i luoghi dell'impero ed arrivare anche alle casate maggiori, ma per farlo necessitava di attori capaci, non delle semplici comparse di cui oggi disponeva, doveva trovare una stella che riuscisse a dare alle sue opere il giusto impulso, che riuscisse ad interpretare e capire fino in fondo i suoi personaggi.
Eppure ora si ritrovava a camminare al buio tra le strade malfamate della città dei dannati, circondato dai suoi figli, nipoti e sottoposti che cercavano incessantemente qualche pezzo di malapietra per arrotondare gli incassi.
Proprio quando stava per avere l'ennesima ispirazione per un'opera teatrale, si accorse che in lontananza c'erano dei movimenti e d'istinto portò la mano all'elsa della spada.
Stava per estrarre la lama quando qualcosa lo fermò, un movimento, anzi un modo di muoversi che lo lasciò estasiato.
In lontananza c'era quello che cercava. Un angelo o forse un demone si muoveva con sinuosa grazia ed al contempo comandava con piglio autorevole le losche figure che aveva intorno e che in confronto si muovevano con sgraziata goffaggine.
Estasiato da questa visione, senza rendersene conto, aveva continuato ad avanzare, a tal punto che si fermò solo quando si rese conto di essere stato visto.
Solo ora comprendeva il suo errore, le figure a cui non aveva dato importanza erano in realtà ghoul, zombi e reietti comandati con rigore dal suo angelo, un vampiro.
Oramai era tardi per evitare lo scontro, ma non per reclutare quella che sarebbe stata la punta di diamante tra i suoi attori, doveva essere sua.
Aristide chiamò immediatamente a se i suoi figli prediletti, Ugo ed Ercole, seguiti dai suoi nipoti Darix e Wiorix.
“Ragazzi, siamo finalmente ad una svolta”, Ercole ed Ugo si guardarono pensierosi vedendo la strada dritta ma come al solito non parlarono. “Vedete quell'angelo giù in fondo ? La dobbiamo ingaggiare, pertanto catturatela integra. Non un graffio. Intesi ? Del resto della marmaglia che la segue fatene ciò che volete”.
Come al solito quattro paia di occhi maligni lo fissarono furbescamente e si dileguarono tra le ombre.
Non mancò poco che rumori di lotta echeggiarono tra i vicoli e vide Ugo abbattere un lupo che arrivava in corsa, mentre dall'altro lato Ercole avanzava tra i nemici come se camminasse tra bambinetti indifesi, lasciando dietro di sé una scia di cadaveri scomposti.
“Ci siamo” pensò, Ercole era di fronte al suo angelo, circondato da altre figure, ma ora avrebbe potuto rapirla e sarebbero potuti tornare al circo con il bottino più ambito.
Eppure qualcosa non andava, Ercole non si muoveva. Maledetto idiota. Il Signore del disfacimento aveva elargito le sue benedizioni con parsimonia e senza equità, i suoi figli erano la forza impersonata, i suoi nipoti l'intelligenza, ma mai una volta che gli uni o gli altri portavano a compimento un compito senza che lui dovesse intervenire.
Resosi conto del pericolo di perdere la sua preda, Aristide avanzò velocemente verso la mischia per sbloccare la situazione, ma nel momento in cui era arrivato a poco più di un metro dal suo angelo, quest'ultimo con estrema grazia si dileguava tra le ombre e fuggiva.
Disdetta.
“Questa non è stata la serata giusta, ma ora so che in città c'è ciò che cerco e prima o poi sarà mia!”
penso Aristide raggruppando i suoi uomini e dirigendosi nuovamente verso i tendoni del circo.

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Riccardo si teneva il braccio colpito dalla freccia accasciandosi al suolo, mentre Roberto uno degli smargiassi si prendeva un dardo nella schiena. "Dannazione!" Sbraitò Goffredo da Pianza, "Questi giostrai sono dei tiratori di una caratura migliore della nostra!". Il suo sguardo finì sul corpo del capitano Pallazzo, e da quanto poteva vedere da dove si trovava non sembrava che si muovesse, una freccia l'aveva raggiunto ed era piombato al suolo come un mucchio di stracci.
Nelle taverne era solito sentir vociferare riguardo la codardia dei Tileani... normalmente il buon Goffredo avrebbe risposto a tali accuse con un bell "sciacqua-denti", come lo si chiamava dalle sue parti, ma in quella situazione non trovava altre alternative.
Ordinò la ritirata.
Recuperati i corpi esanimi dei compagni, si diedero alla fuga, e scoprirono purtroppo che Enrico Pallazzo non avrebbe più millantato le sue doti di tiratore.
Riccardo Pucini venne portato all'accampamento da alcuni uomini, la sua ferita l'avrebbe costretto a rimanere a riposo per qualche tempo, mentre Goffredo, Vittorio Fornese e Jan Luke, un rinnegato dei reami pieno di iniziativa cercarono tra le rovine le tanto agognate malapietre.
La sera si erano riuniti alla taverna di Brigansburg per decidere sul da farsi; i dardi superbi, da sempre fedeli allo scomparso Pallazzo, erano dell'idea di tornarsene in patria. Questo non fece che rabbuiare ancor di più lo spirito della banda, mentre bevevano qualche coppa del vino del reickland (per nulla comparabile a quello della Tilea).
Esasperato, Goffredo colpì con un pugno il tavolo della locanda, "Non me ne importa nulla della morte di quel borioso di Enrico!" Molti risposero all'affermazione mostrando facce sconvolte, alcuni estrassero i pugnali pronti a spargere sangue per quell'insulto.
"Sapeva benissimo a cosa andavamo incontro e ne ha pagato le conseguenze! Questo non significa che dobbiamo arrenderci proprio adesso..." mestamente scosse la testa "No... questo posto non ha capito ancora con chi ha a che fare."
Una luce di bieca cupidigia gli apparve negli occhi
"Niente può frapporsi tra un tileano e il suo oro"

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Tutto è cominciato quando quei maledettissimi mercanti hanno cominciato a fare tutte quelle storie per una coppia di pistole, a quel punto capii che volevano solo il mio oro e pure tanto, quindi sguinzagliai la banda per acquisire informazioni su una zona poco battuta dove avrei trovato molta malapietra, che mi avrebbe permesso di ricavare la giusta quantità di corone per accontentare quei ladroni.
Furio mi disse che aveva trovato un gruppo di case che avrebbe fatto al caso nostro, ma c'èra un piccolo problema un altra banda lo stava già battendo; dissi che sarà mai sbarazziamoci di loro e prendiamo le nostre pietruzze.
Il mio ottimismo svanì quando vidi di che cosa si trattava...... non morti....... di nuovo, ciò significava una sola cosa un altro vampiro che ci avrebbe massacrato , ma ormai era troppo tardi ci avevano scoperto, bisognava combattere.
Decisi ordunque di dividerci, io krazy, frodo e una barbacorta attaccavamo dal lato destro, Archimede, Furio 2°, Han Solo e due barbe corte reggevano il lato sinistro, così facendo il vampiro avrebbe massacrato solo mezza banda.
Lo scontro è iniziato con molta cautela da entrambe le parti, noi per ovvi motivi attendevamo, sia per l'esiguo numero dei componenti della banda, sia per la scarsa mobilità, ma i non morti perchè esitavano?
Fortunatamente il nostro schieramento ha neutralizzato il loro necromante l'unico dotato di arco, ma non è che i nostri tiratori si siano fatti valere, Frodo aveva portato le frecce di gomma del nipote, mentre archimede dopo aver atterrato ripetutamente uno zombi ha verso la fine dello scontro eliminato una di quelle creature immonde.
La battaglia raggiunge l'apice con lo scontro corpo a corpo dapprima sul lato sinistro con Furio, han Solo e due barbe corte che si sono fatti mettere fuori combattimento da due ghoul e la vampira, ma si sono portati a casa un lupo nero, uno zombi e un reietto. Dal lato destro ormai sguarnito della vampira noi caricavamo un gruppo di zombi e ghoul, guidati da un reietto, quest'ultimo due zombi e un ghoul soccombevano sotto i nostri colpi, ma erano ancora tanti e nel momento in cui sembrava ci stessero per sopraffare la vampira ha urlato la ritirata e sono spariti da dove sono arrivati. Fortunatamente siamo rimasti tutti illesi e abbiamo trovato come era da pronostico ben 5 malapietre, che prontamente sono state vendute per un totale di 90 corone. A quel punto quei ladroni dei mercanti non hanno potuto negarmi la coppia di pistole che cercavo.
Ho voluto personalmente ringraziare Flint un giovane barbacorta che si è fatto valere sul campo di battaglia, insrendolo nello stato maggiore della banda, il ragazzo promette bene, naturalmente il suo posto è stato preso da un altra barbacorta.
 
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Nel silenzio del crepuscolo, la campana del circo suonò il terzo lugubre rintocco, nel momento stesso in cui Aristide iniziava la Sua omelia.
“Padre Nurgle, accetta le salme di questi due compagni, che hanno vissuto secondo il tuo credo. Fa che queste due carcasse siano divorate dai vermi della terra e rinascano nella tua decadenza come fedeli servitori.”, e così facendo gettò sul fondo della fossa una manciata di terra, imitato dalla compagine del circo.
Durante la cena, Aristide continuava a pensare a quanto accaduto il giorno prima.
“Maledette bestie!” sbraitò sbattendo il pugno sul tavolo.
Un silenzio imbarazzante avvolse la stanza e tutta la compagine fissò il capo circo in attesa di ulteriori sfoghi. Eppure Aristide non diceva nulla, era piombato in uno di quei cupi momenti in cui era preferibile far finta che non esistesse, e così fecero tutti.
“Non ho valutato tutte le conseguenze e la mia inettitudine mi ha fatto perdere due preziose risorse” pensava meditabondo “eppure il piano, seppur improvvisato aveva dato i suoi frutti. Abbiamo abbattuto immediatamente tre creature, ed avevamo ripristinato una sorta di equilibrio contro quella massa di pelo, zanne e corna che ci si stava riversando contro. Cosa diavolo è andato storto? Forse quei mezzi cavalli avevano nel sangue qualche antenato mulo. Testardi fino all'inverosimile”.
“Signore tutto a posto?” una voce gracchiante distolse Aristide dai suoi pensieri.
Guardò la fonte di quel fastidioso rumore e si accorse che il suo tuttofare sopravvissuto lo guardava con aria interrogativa.
“Certamente! Stavo solo valutando i fatti di ieri, e state tranquilli che la prossima volta, i conti li faremo prima e non ci saranno errori di sorta!”, e così facendo trangugiò la coppa di vino che aveva davanti a sé e batté nuovamente il pugno sulla tavolaccia su cui stavano mangiando. “Ora basta! Dobbiamo festeggiare! Due nosri compagni sono ascesi al cospetto dell'Immondo! Ai caduti!” e così dicendo si fece versare nuovamente un'altra coppa di vino.

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Finalmente troviamo una stamberga piena di malapietra ma quando stiamo per mettere le mani sul bottino eccoti apparire una banda di tileani Miraglianesi, ne nasce una colluttazione e le buschiamo pure perdendo il nostro Han Solo, finiamo di ripulire la zona ma...... chi cavolo doveva fare la guardia al tesoro? così abbiamo perso la stamberga e il tesoro.

Per cercare di ritrovarla attraversiamo il territorio di quei simpaticoni dei circensi quindi dico "Ragazzi correte più che potete e cercate di arrivare dall'altra parte" ma aimè ci intercettano e ne nasce una guerra all'ultimo sangue sembrava che andasse tutto bene per noi con molti nemici fuori combattimento quando perdiamo il nostro Archimede piantato come un paletto da un bruto la partita volgeva ancora a nostro vantaggio e mancavano ancora pochi passi per attraversare la zona quando una voce si leva dai miei : "hei capo siamo in ritardo per vedere la partita di blood bowl " ne segue un fuggi fuggi generale per tornare a casa...... che branco di deficenti. Lord Nicodemo

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Il buon umore serpeggiava tra i pelleverde mentre attraversavano le strette vie della città dannata.
- Kapo omi-morti zono ztati deboli!! - esclamò Quello Nuovo sorridendo.
- Zi novellino ma hai vizto ke zventole le donne zemi-morte? - rispose Zauro sorridendo
- Mai quanto femmine nostre - urlò il gigantesco ogre che da poco si era unito ai Zquartozi
Zquarto avanzava in testa, silenzioso come sempre, quando ad un tratto avvertì un odore familiare nell'aria... - Omi zono qui. Preparatevi pezzi di zterco!

Era sera. La banda festeggiava la vittoria riunita intorno al fuoco, mangiando del coniglio e bevendo della birra....tutti tranne il Capo.
Zquarto si trovava sull'edificio più alto della piazza osservando con entusiasmo le luci in lontananza e le figure che si muovevano con destrezza e agilità. - Ah...adoro il cirko! Zempre bello! - sospirò.

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lunedì 2 marzo 2015

inizio campionato Blood Bowl 2015

Dal 1° marzo inizia il nuovo campionato di Blood Bowl che si svolgerà tra 6 squadre in 10 partite 5 andata e 5 ritorno. per qualsiasi informazione contattare Igor o Giulio

martedì 13 maggio 2014

Report Dal Campionato:DEVILS BELLIED: E' tempo di Sacrifici!Ottava di campionato, nuova partita, ennesima sconfitta.

I Diavoli Panciuti hanno disputato ieri sera in notturna l'ottava di campionato contro i Lemons. Nonostante i tifosi dei Diavoli siano stati abituati ad amare sorprese, quella di ieri sera si è dimostrata la più indigesta del campionato. In uno stadio quasi completamente giallo, 150.000 scalmanati tifosi elfici contro appena 30.000 caccole affamate, i rossi si sono ritrovati confusi ed impacciati dall'assordante tifo, e questo non ha aiutato la già precaria concentrazione degli ogre, facendo chiudere il risultato finale su un impietoso cinque a zero per i Lemons. Gli Star Player ingaggiati per l'evento, viste le moviola, si pensa abbiano boicottato appositamente la partita, l'uno dandosi per ferito nel tentativo di accendere la motosega e l'altro lanciando bombe dove matematicamente poteva fare più danno alla sua squadra. La partita, nonostante le misure di sicurezza, si è subito aperta in salita per i Rossi, a causa di un'invasione di campo della tifoseria elfica che ha lasciato otto giocatori distesi a terra, di cui naturalmente ben sei dei Diavoli, ed ha permesso ai Gialli di andare in tranquillità in metà ad appenda due minuti dall'inizio. Se si chi guardava la partita, conoscendo la caparbietà dei Rossi, poteva pensare che le cose sarebbero migliorate, è bastato attendere appena altri due minuti e la velocità di reazione che caratterizza i Lemons ha garantito a questi ultimi, grazie ad uno scatto sincronizzato dell'attacco, di rubar palla prima ancora che atterrasse e segnare il due a zero. A questo punto i Diavoli hanno ceduto alle emozioni e lo spettacolo che si è presentato ai tifosi è stata l'indegna farsa delle partite che solitamente siamo abituati a vedere, caratterizzata da un continuo ripetersi di banali errori e di giocatori che invece di pensare a recuperare il risultato, perdeva tempo a litigare con la tifoseria avversaria. Solo al rientro dagli spogliatoi, su un tre a zero già consolidato, la stella emergente dei Diavoli WORULL scrollaossa ha deciso di provare da solo, vista l'apatia dei compagni, a scrollare letteralmente i Limoni, ma nonostante l'impegno profuso nel picchiare, raccogliere palla, marcare, ma sopratutto nel mandare all'ospedale chiunque passasse a tiro, la partita è terminata su un cinque a zero. L'allenatore, nonostante l'amarezza per la sconfitta, ci riferisce di essere rimasto favorevolmente sorpreso nel vedere il risultato finale, infatti lo stesso era stato ipotizzato dalle agenzie di rating come un certo sette a zero. Sembrerebbe però che nonostante le rassicuranti parole, ci siano testimoni che asseriscano di aver visto l'allenatore armato di coltellacci, e seguito dal Macellaio della squadra, aggirarsi furtivo nei pressi degli spogliatoi durante il dopo partita, e che tra loro bofonchiassero parole come “Sacrificio! Grande Mandibola! Ira degli Dei!”. Concludiamo l'articolo con la nota dell'ufficio stampa sui dati relativi allo scontro, dove risulta confermato il decesso di un elfo, l'espulsione di quattro giocatori per falli ed armi segrete, il ferimento di altri sei giocatori di cui due caccole, e l'incasso tra i più bassi della stagione per i Diavoli che impedirà all'allenatore di poter contare su forze nuove per la prossima di campionato.

venerdì 31 gennaio 2014

Report dal Campionato: Quetza Loacker, cadono all'ultimo.

Quella che sembrava una partita in discesa per la rettile squadra (anche a causa dei recenti trascorsi dei Warpork, loro avversari) si è trasformata in una beffa dell'ultimo minuto. La squadra subisce la prima meta dopo una palla contesa a causa della distrazione di Toc-cuaq (scinco 50) che cade di fronte al goblin avversario, ma soprattutto di fronte alla propria linea di fondo campo. La squadra non si scoraggia e riesce a tempo di record a trovare il pareggio, con il numero 14, lo scinco Aratiqa che attraversa il fondo campo dei Warpork appena prima dello scadere del primo tempo. La partita quindi riprende con un calcio d'inizio dei warpork che va fuori campo. l'allenatore stesso consegna la palla al sauro numero 18, Ankhali, dandogli un secco ordine: Avanza! Diligentemente il sauro ha iniziato a correre in avanti con la palla ignorando le insistenti richieste di passaggio da parte del goblin dei Warpork. Ha oltrepassato la linea di fondo segnando il 2-1 ed ha continuato a correre nella stessa direzione per qualche minuto uscendo fuori dallo stadio. Per fortuna l'allenatore è riuscito a riprenderlo in tempo per proseguire la partita. Riprende la partita con i rettili che si avventano sul lanciatore orco riuscendo a circondare la palla in quel momento a terra. Di nuovo il numero 50, si pensa per trovare il riscatto, ha tentato qualcosa fuori dalla sua portata cercando il recupero della palla ed ignorando le direttive dell'allenatore. con il passo più lungo della (piccola) gamba è inciampato, (di nuovo) sul prezioso oggetto calciandolo fuori dalla portata dei compagni. A seguire spinte e zuffe sul solito goblin armato di palla degne delle peggior risse tra cuccioli tentando di recuperare un pallone che non verrà più toccato dai Loacker. La partita comunque sembra conclusa sul 2-1 finché ancora una volta Toc-cuaq (50) ha ignorato l'ordine dell'allenatore di marcare il possessore della palla per mettersi in salvo, lasciando però libero il troll di lanciare a meta il goblin, per la gioia di tifosi e cronisti, leggermente meno per l'allenatore. Indiscrezioni rivelano un Mister Cavallaro nero di rabbia nei confronti del giocatore accusato di patteggiare per la squadra avversaria. Sempre della sede della Loacker ci confermano che la fossa sacrificale per Sotek sia pronta, con nugoli si serpenti che strisciano sul fondo con numerose foto del mister ad indicare il menu...